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Le Marche: MADE IN MARCHE

Esistono tanti buoni motivi per scoprire e visitare Le Marche, una regione davvero sorprendente che ha saputo mantenere quellʼatmosferaun pò appartata che sa di tradizioni e rispetto del proprio passato, capace di stupire e affascinare anche il visitatore più esigente. 

Le Marche “catturano”, perché danno la sensazione di vivere in unʼaltra dimensione, dove il tempo sembra avere ripreso il suo giusto ritmo e Iʼambiente è ancora quello rasserenante e intimo di un dipinto del Rinascimento. 

Nella regione del mare azzurro e delle lunghissime spiagge, delle cento città, dei cento paesaggi e dei cento piatti, è un peccato seguire un percorso prestabilito, perché qui tutto è bello: è un piacere inoltrarsi senza meta lungo le strade che salgono colline ammantate da olivi, vigneti, girasoli e lavanda, a due passi dagli antichi borghi murati che, alti sui colli, punteggiano il territorio. 

II tutto disseminato in un ambiente ancora integro che conserva tesori naturali sorprendenti, come le Grotte di Frasassi o i promontori rocciosi del Monte San Bartolo e del Monte Conero, a picco sullʼAdriatico, dove il rispetto e lʼamore per la tradizione si concretizzano anche nella conservazione degli antichi mestieri e nella valorizzazione delle secolari tradizioni gastronomiche. 

Quindici vini Doc e cinque Docg accompagnano i piatti tipici a base di pesce o di carne della cucina locale. 

Nelle Marche ogni collina ha il suo vino e ad ogni mutazione del paesaggio corrispondono aromi più o meno intensi e decisi: da quello del pesce fresco dellʼAdriatico ai “saporosi” formaggi, salumi, olio dʼoliva, pasta e carni delle dolci colline, fino a giungere ai monti dellʼAppennino dove predominano i forti sapori dei salumi, dei rinomati formaggi, dei pregiati tartufi e funghi. 

Nel corso dellʼanno, nelle varie località, è un susseguirsi di mostre, eventi, rassegne musicali, spettacoli teatrali e di danza, feste popolari, rievocazioni storiche ed appuntamenti enogastronomici dove è possibile assaporare le specialità della tradizione marchigiana. 

Le Marche offrono anche interessantissime opportunità di percorrere veri e propri itinerari attraverso i luoghi dellʼoperosità e dellʼartigianato tipico, rinomati outlet della moda e dellʼabbigliamento. La tipicità si incontra con lo shopping, in unʼesperienza piacevole e vantaggiosa: un modo nuovo per esplorare il territorio e riscoprire le eccellenze delle migliori realtà produttive locali. 


LA CAMPAGNA MARCHIGIANA

Le Marche conservano tracce non comuni dellʼantica bellezza nelle città e nella campagna. Una terra di contadini civilizzati si potrebbe dire, che guarda con nostalgia non priva di buon senso al passato che, però, sente ormai superato. 

Tutto ciò è significativo in una regione legata ad alcune continuità rurali, tipiche del mondo mezzadrile, esprimibili nei concetti di prudenza, oculatezza, stretto rapporto con il territorio e lʼambiente dʼorigine, ricerca di tranquillità sociale, ma senza bigottismi. 

Il paesaggio è dominato da tre elementi: il mare con una costa attrezzata, ricca di centri eleganti e di storia, insieme a insediamenti industriali; la montagna, ricca di prati, faggete e terrazze coltivate, e la campagna con oltre 100.000 case coloniche dove, sino a trenta anni fa, risiedeva gran parte del milione e mezzo di abitanti. Il paesaggio agrario è moderno, ma non sciatto ed omogeneo, poiché è il prodotto della conservazione dellʼambiente nei suoi aspetti caratterizzanti, tipico di una cultura rurale millenaria. 

Particolarmente significativo, fino agli anni Sessanta, è stato il rapporto città-campagna: nessuna grande città, ma centinaia di cittadine e paesi, metropoli di contadi coloniali, che hanno dato origine ad un sistema socio-economico-culturale ben integrato ed armonico, dove si è prodotto per lʼau- toconsumo e il mercato. 

Il suo simbolo è quella società mezzadrile, autarchica dunque, ormai scomparsa, che si riconosce in quasi tutti i passaggi sociali e produttivi, oltre che nel carattere dei marchigiani. Il concetto della metà mezzadrile (fra contadino e padrone) ha assicurato un decente tenore di vita nelle campagne, potendo i mezzadri alimentarsi con i prodotti dei campi e vivere nelle case coloniche, che ospitavano anche le stalle. 

Ma ha garantito anche un senso di conservazione dellʼambiente e degli animali, troppo legati alla sopravvivenza e al futuro delle famiglie, per poter essere compromessi. Il principio base delle aree migliori delle Marche era quello di un lavoratore ogni ettaro di superficie. 

Ne consegue che disboscando e prosciugando valli paludose, sono state create nuove terre da grano, che spesso, con i suoi prodotti finiti, come il pane e la pasta, era lʼunico e comunque il principale alimento. 

La tranquillità e la sicurezza sociale erano garantite dalla durezza del sistema che espelleva dalle campagne e isolava chiunque vivesse di espedienti o rappresentasse un pericolo per lʼazienda e per la famiglia. 

Aspetti che sono intensamente entrati a far parte del carattere dei marchigiani. I piccoli poderi erano luoghi importanti e cellule di un ecosistema che, pur producendo al massimo, ha conservato un accettabile equilibrio dellʼambiente e della società. 

Su queste premesse sono state costruite le basi di una terra che primeggia nelle statistiche sulla qualità della vita. Da ciò derivano gli appellativi attribuiti alle Marche: piccolo è bello, piccolo è buono. Il ruolo della famiglia mezzadrile è determinante, quindi, sullʼantica e moderna agricoltura, nella quale dominano ancora i cereali e la produzione di prodotti tipici che rappresentano, oggi più che mai, uno strumento di reddito e crescita. Se piccolo è spesso sinonimo di cura e qualità, i prodotti tipici marchigiani, magari pochi per quantità, sono fra i migliori che il mercato conosca. 

Non a caso lʼagricoltura biologica, il vero legame fra recupero del passato, nuove tecniche e conservazione dellʼambiente, ha nelle Marche una delle principali interpreti fra le regioni italiane. 

I prodotti tipici, esempio di cura produttiva e di qualità biologica, sono coltivati nel rispetto dellʼambiente e del consumatore, che oggi esige sapori, gusti e salubrità ai massimi livelli. 


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